Sabato, 04 Set 2010
You are here:
Istituto Comprensivo di Puos d'Alpago
IL NOSTRO ISTITUTO PDF Stampa E-mail
Scritto da Keymouse   
Giovedì 18 Febbraio 2010 11:20




BENVENUTI NEL SITO

DELL'



Istituto Comprensivo



di Scuola dell’Infanzia



Primaria e Secondaria di 1° grado




di Puos d’Alpago

 

 

PER INSERIRE ARTICOLI  o inserire propria e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.






PIANO



DELL’OFFERTA FORMATIVA

 

 

Anno Scolastico 2009 / 2010

 

 

IL NOSTRO ISTITUTO

 

Caratteristiche e storia del nostro Istituto Comprensivo

 

 

Attualmente il nostro Istituto consta di una popolazione scolastica di 680 alunni, distribuiti nei tre ordini scolastici:  infanzia , primaria e secondaria di 1° grado,  su 10 plessi dislocati in 5 Comuni ed in continuo assestamento per arrivi e spostamenti, soprattutto di stranieri.

Questo tipo di organizzazione, di complessa gestione, racchiude numerose e significative potenzialità:

  • consente di progettare l’Offerta Formativa (P.O.F.), elaborando una strategia concordata tra i tre ordini di scuola, in un disegno d’Istituto che parte dall’analisi reale dei bisogni di un’utenza inserita in un ambiente socio- culturale e territoriale omogeneo, ma aperto a continue modifiche ( flusso migratorio in aumento) ;
  • può facilitare il dialogo tra docenti che si occupano di segmenti diversi di età;
  • offre la possibilità di sperimentare una collaborazione più stretta tra insegnanti dei tre ordini, sia a livello formativo che didattico in un’ottica curricolare;
  • consente agevolmente, di operare con prestiti professionali, presenze incrociate di docenti dei diversi ordini, specie se su progetti di raccordo, ma anche per  favorire l’osmosi di esperienze, organizzazione ed idee;
  • facilita l’interazione tra scuola e rappresentanti istituzionali del luogo;
  • consente di utilizzare in modo più razionale locali, attrezzature e risorse finanziarie.

 

In questi anni l’Istituto ha cercato di darsi una struttura amministrativa ed un organigramma interno che gli permetta di  rispondere positivamente alle problematiche più urgenti. In particolare:

  • si è sentita l’esigenza di condurre in modo più  efficace il lavoro del Collegio dei docenti unitario, molto consistente sotto il profilo numerico e complesso dal punto di vista dei contesti di intervento;
  • è stato necessario individuare, per ogni plesso, delle figure di riferimento che costituissero, un legame informativo ed organizzativo tra dirigenza- centro amministrativo e sedi scolastiche;
  • è apparso imprescindibile il bisogno di istituire un organismo di coordinamento dei collaboratori e dei referenti per studiare in itinere strategie di miglioramento nella trasmissione di informazioni ( calendarizzazione degli impegni, scadenze operative, attuazione progetti di Istituto….) nelle modalità complessive di gestione e nel monitoraggio dell’andamento di ciascuna sede scolastica.

 

Le difficoltà organizzative, e la particolare attenzione ad essa dedicata, non hanno però impedito di proseguire il processo di crescita del nostro Istituto, sia sulle tematiche di carattere formativo che didattico. Sono state infatti condotte attività:

  • per la conoscenza comparata dei programmi dei tre ordini di scuola, nonché dei modelli di progettazione, programmazione e valutazione in essi adottati;
  • per l’elaborazione di percorsi su tematiche condivise e comuni, quali l’educazione alla salute, l’educazione all’ambiente, l’educazione alla cittadinanza, l’educazione stradale, l’educazione  alimentare, l’educazione affettiva e l’educazione alla sicurezza.
  • la realizzazione di percorsi ed attività  per favorire la continuità,  il successo formativo, l’orientamento, l’integrazione dell’handicap e dello svantaggio scolastico, l’intercultura e la sicurezza.

 

 

PROBLEMATICHE

 

  • l’esistenza di 10 plessi, distribuiti in 7 luoghi diversi, con difficoltà di collegamento fra loro, rappresenta ancora, nonostante lo sforzo organizzativo, un elemento di grossa complessità gestionale;
  • l’esistenza di plessi con un numero limitato di classi ( soprattutto nella scuola secondaria di 1° grado ) comporta la costituzione di numerose cattedre ad orario e di ore residue combinate con altri Istituti, con conseguente difficoltà nel costruire orari.

 RISORSE  

Dalle informazioni riassunte nel paragrafo precedente, emergono alcune considerazioni di carattere positivo:

•  la comunità locale, in particolare gli organi istituzionali, è molto attenta e disponibile nei confronti della scuola, lo si percepisce innanzitutto dalle buone condizioni strutturali in cui si opera;

•  le problematiche relative alla frammentazione dell'Istituto sono state oggetto, con alterne vicende, di un ampio e sentito dibattito, quindi si può contare su un'adeguata base di consapevolezza, in particolare degli amministratori, riguardo i pro e i contro di ogni possibile intervento di riorganizzazione della rete scolastica;

•  si è iniziato a lavorare alla stesura di accordi e protocolli di cooperazione tra gli Enti Locali e la scuola, in merito a strutture organizzative ed offerta formativa, accordi che costituiscono una base di partenza per ulteriori forme codificate di collaborazione;

•  i docenti dei tre ordini di scuola hanno iniziato un percorso di reciproca conoscenza che ha portato ad un sicuro avanzamento delle capacità di lavorare e progettare insieme.  

 

PROBLEMATICHE  

·        l’esistenza di 10 plessi, distribuiti in 7 luoghi diversi, con difficoltà di collegamento fra loro, rappresenta ancora, nonostante lo sforzo organizzativo, un elemento di grossa complessità gestionale;

·        l’esistenza di plessi con un numero limitato di classi ( soprattutto nella scuola secondaria di 1° grado ) comporta la costituzione di numerose cattedre ad orario e di ore residue combinate con altri Istituti, con conseguente difficoltà nel costruire orari funzionali al lavoro didattico e alla flessibilizzazione dell’Offerta Formativa;

·        la caratterizzazione o la riorganizzazione dell’Offerta Formativa in ciascuna delle sedi scolastiche, mediante la valorizzazione delle competenze professionali  e di cooperazione tra insegnanti, attraverso l’esperienza dei prestiti professionali.

Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Aprile 2010 07:49